Ammonta a 50 milioni di euro il plafond messo nel piatto per innovare i servizi della Pubblica Amministrazione. Le risorse serviranno per finanziare nuovi bandi di domanda pubblica intelligente, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’efficienza dei servizi pubblici.
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Si tratta di un importo stabilito dall’accordo tra AgID e MiSE sulla base dei fabbisogni di innovazione della PA individuati dall’Agenzia per l’Italia Digitale, che rivestirà il ruolo di stazione appaltante.
Per le imprese, le startup e i centri di ricerca, i bandi rappresenteranno la possibilità di presentare i loro progetti pensati per soddisfare i fabbisogni “smart” del Paese, che saranno individuati attraverso meccanismi bottom up, vale a dire fabbisogni di domanda pubblica intelligente provenienti dai territori.
Le risorse potranno coprire le attività di ricerca e sviluppo, prototipazione e sperimentazione.
Il primo bando riguarda la Smart Mobility: “Fabbisogno di mobilità e specificità territoriali”.
Tutte le iniziative saranno pubblicate sulla piattaforma appaltinnovativi.gov.it.