La Legge di Bilancio prevede l’esonero contributivo parziale o totale per i professionisti e i lavoratori autonomi, una normativa non ancora operativa in attesa del decreto ad hoc, il cui fondo è stato tra l’altro potenziato dal Decreto Sostegni.
In attesa che si concretizzi il cosiddetto anno bianco delle Partite IVA, sono diversi gli Ordini professionali che hanno comunque deciso di prevedere di anticipare in qualche modo l’esonero dei contributi a favore dei propri iscritti, offrendo un sostegno concreto per incentivare la ripresa dalla crisi da parte delle casse di previdenza.
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Questi Ordini hanno sospeso o rinviato la riscossione dei contributi in prossima scadenza per gli iscritti con reddito inferiore a 50mila euro, così come previsto dalla Manovra 2021. I provvedimenti attualmente validi sono i seguenti:
- CNPADC (Cassa dei Dottori Commercialisti): rinvio al 30 giugno 2021 le scadenze per i versamenti del 31.3 e 31.5 2021;
- Cassa Forense: sospensione dei contributi minimi soggettivi e di maternità per il 2021;
- ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri): rinvio dal 30 aprile al 30 maggio 2021 della scadenza della Quota A;
- ENPAB (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Biologi): sospensione dell’emissione dei MAV per il pagamento dei contributi minimi;
- ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi): ai fini dell’acconto redditi 2020 è possibile compilare una autocertificazione sulla base dei requisiti previsti attraverso l’area riservata.
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Tra gli altri, alcuni effettueranno i conguagli una volta entrata a regime la novità normaitva, altri non hanno ancora fornito indicazioni considerando che la scadenza della riscossione delle proprie quote non è prossima (si attendono dunque le istruzioni ministeriali in materia di esonero contributi).