Pmi: la convenienza di aprire una piccola impresa

di Francesco Mantica

Pubblicato 1 Febbraio 2012
Aggiornato 12 Febbraio 2018 20:39

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Dietro ogni crisi, dicono in Estremo Oriente, si nasconde una opportunità . E diventa la domanda delle domande per chi pensa di avviare una piccola impresa in tempi come questi: un salto nel vuoto o una scelta che porterà  frutti inaspettati?

Pro

Innanzitutto c’è da dire che, oggi come oggi, il lavoro dipendente non paga: gli stipendi sono bassi, i nuovi contratti sono precari, le garanzie nulle e il futuro più inesistente che incerto.
In più, è proprio in momenti come questi che lo Stato, avendo interesse a che si formino nuove imprese per “stimolare la crescita attraverso l’aumento della produzione e quindi dei consumi”, tenta di incentivarne la costituzione di nuove Srl semplificate, e di aiutare quelle esistenti, attraverso condizioni di costituzione agevolate e proroghe nei debiti verso il Fisco.

Il Governo Monti ha emanato il Dl Semplificazioni per ridurre costi, contabilità , adempimenti e burocrazia, e fare impresa in modo da incentivare lo sviluppo di aziende.

La contabilità  semplificata, il regime dei minimi, le ssrl per coloro che hanno meno di 35 anni sono solo esempi di alcune opportunità  che nei prossimi mesi potranno essere sfruttate, sempre presupponendo che dopo l’estate il periodo più duro della crisi sia lasciato indietro.

Contro

Allo stesso tempo, tuttavia, non si possono ignorare le insidie che fare impresa nasconde al giorno d’oggi.

In tutti i settori, con l’esclusione delle nuove tecnologie e di alcuni comparti di nicchia, la crisi si fa sentire, e allo stesso tempo dal settore pubblico non arriva alcun incentivo perché “non ci sono più soldi”.

Avere una buona idea non basta più. Fare una start-up può, e a volte deve, richiedere una fase di preparazione e di ricerca di potenziali clienti che può durare mesi e mesi.

L’impressione è che “andare all’avventura”, al momento, sia più un rischio che un’opportunità . Viceversa, un piano di business prudente, ponderato e che abbia basi solide e in proiezione durature può rivelarsi vincente in un periodo anticiclico come questo, in cui strutture aziendali grosse e gravate da costi di gestione e del personale fissi e irrinunciabili possono lasciare il passo facilmente ad aziende o agenzie piccole, flessibili e dai costi estremamente ridotti, ma dalla simile capacità  professionale.