Aumento IVA inevitabile

di Francesca Vinciarelli

Pubblicato 30 Marzo 2016
Aggiornato 5 Aprile 2016 10:44

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Il Rapporto 2016 della Corte dei Conti decreta come inevitabile l'aumento dell'IVA proponendo di riequilibrare il prelievo aumentando quello sui consumi: le motivazioni.

Nel Rapporto 2016 sul coordinamento di finanza pubblica, la Corte dei Conti suggerisce al Governo di valutare un aumento dell’IVA per finanziare le riduzioni delle aliquote IRES ed IRPEF, rispettando al contempo gli obiettivi di bilancio. Oltre all’intervento sull’IVA, che comunque sembra inevitabile, per trovare la copertura più adeguata, va ovviamente avviata una revisione delle spese fiscali.

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Aumento IVA

L’intervento sull’IVA, secondo la Corte dei Conti:

  • Si configurerebbe fra i meno distorsivi quanto ad impatto sull’economia;
  • resterebbe nell’area individuata dalla clausola di salvaguardia rinnovata per il 2016;
  • sarebbe “giustificato” dalla posizione di “fanalino di coda” (22esimo posto nell’UE n.d.r.) che il nostro Paese occupa nella graduatoria europea sul rendimento dell’imposta;
  • sarebbe preferibile ad altre forme di imposizione indiretta, sia per l’ampiezza della base imponibile su cui si distribuirebbe, sia in considerazione dei ripetuti “ stress ” cui sono stati finora soggetti altri comparti (le accise, innanzitutto).

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Revisione base imponibile

L’analisi effettuata nel Rapporto, suggerisce una revisione della base imponibile IVA ed una conseguente redistribuzione fra l’aliquota ordinaria e quelle agevolate. Intervento che secondo gli esperti potrebbe aiutare a contrastare il fenomeno dell’evasione legata al tributo, che secondo le stime del MEF ammonta a poco più di 40 miliardi annui, ossia il 34% del gettito potenziale, contro il 15,2% stimato per l’insieme dei Paesi UE. Dal punto di vista territoriale la Corte dei Conti auspica una revisione complessiva che garantisca autonomia e responsabilità finanziaria per livelli di governo, sia per finalità di coordinamento della leva fiscale territoriale, sia come strumento di gestione del contributo dei residenti al finanziamento delle amministrazioni locali.

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