In calo gli iscritti alla Gestione Separata INPS, probabilmente a causa della percezione che all’aliquota per i contributi previdenziali non corrisponda poi una pensione adeguata. Nonostante si versi il 27,7% del reddito, le pensioni sono infatti piuttosto esigue, determinate con il sistema contributivo e senza possibilità di integrazione al trattamento minimo.
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Aliquota contributiva
Senza contare poi che l’aliquota rimarrà al 27,7% fino al 2017 per poi salire al 33,72% dal 2018, come previsto dalla Riforma del Lavoro Fornero, a meno di correttivi strutturali. In aggiunta a tutto ciò, i diritti degli autonomi non sono ai livelli di quelli previsti per gli altri lavoratori.
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Reddito minimo
Agli iscritti alla Gestione Separata che guadagnano meno del reddito minimo previsto, pari a 15mila euro circa) non viene accreditato un intero anno di contributi, ma una quota ridotta in proporzione. Un meccanismo che penalizza soprattutto i più giovani visto che secondo i dati diffusi dall’INPS tra gli iscritti nella fascia dei 20-24enni (quasi 9mila):
- solo l’11% circa (poco più di mille) ha superato i 15 mila euro di reddito e ha visto accreditarsi 12 mesi di contributi;
- circa il 44% (4 mila) ha maturato 1-5 mesi;
- circa il 28% (2.500) zero mesi.
Guardando al totale dei professionisti iscritti in via esclusiva (220.477), solo il 34% (75.124) si sono visti accreditare 12 mensilità contributive.
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Andamento Gestione Separata
Di fatto i dati INPS segnalano, a fine 2014, una contrazione del -3,2% rispetto al 2013. Si tratta del terzo anno consecutivo in flessione. Va decisamente meglio per la Gestione previdenziale degli artigiani o dei commercianti, che prevede aliquote più basse al 22% o 24% del reddito e attualmente risulta l’unica gestione INPS in attivo. Tornando alla Gestione Separata:
- i collaboratori esclusivi, ovvero quelli che non svolgono altre attività, che rappresentano la maggior parte degli iscritti (1.209.473), il calo è pari al -4,7% rispetto al 2013;
- i collaboratori che hanno anche altre entrate sono calati del -3,2%;
- i professionisti iscritti in via esclusiva (220.477) sono l’unica categoria in costante crescita negli ultimi anni (erano 184.889 nel 2010). Nel 2014 hanno fatto registrare un buon +2,8% rispetto al 2013;
- in totale i professionisti sono 303.557, di cui 83.080 svolgono altre attività.
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